Guardia e PAO

Dopo qualche giorno d'inattività forzata causa problemi con il mio pc eccomi di nuovo qui.
Ho avuto modo in questi giorni di rispolverare una vecchia canzoncina che veniva cantata alle "spine" del nuovo corso A.U.C. dal corso ormai prossimo alla "stella".
Ma prima di riproporla è necessario riassumere schematicamente le tempistiche che segnavano il succedersi dei corsi A.U.C.
Ogni corso durava ca. 5 mesi, il mio (136°) iniziò il 7 di luglio del 1989 e terminò il 18 dicembre).
Ogni 3 mesi sopraggiungeva un nuovo corso e quindi ogni anno passavano da Cesano 4 corsi A.U.C.
Il 1° mese (4 settimane in effetti) era dedicato in maniera "pesante" all'addestramento formale ed ai primi "tiri" con Garand e Bm59 (cd. FAL). Alla fine si prestava giuramento e si diventava quindi militari a tutti gli effetti, pronti anche per i servizi armati.
Il 2°, 3° e 4° mese si montava e smontava di guardia e di P.A.O. "a manetta".
Il 5° mese, ormai in odore di "stella" si veniva affrancati nei servizi, quantomeno di guardia, dal nuovo corso, che nel frattempo aveva prestato giuramento.
Questo di regola.
Nel nostro caso, invece, il mio plotone montò e smontò di guardia e P.A.O. sino al 13 dicembre, praticamente già con i gradi cuciti addosso.
Questo perché qualche paraculato del 137° s'era lamentato con chi di dovere dei rigori climatici etc. etc. e quindi quel corso non cominciò i servizi armati sino quando noi non ce ne andammo.
Una nota a parte.
Il plotone A.U.C. Fanti d'arresto, che seguiva un addestramento tutto suo come ho già detto, a qualche settimana dalla nomina a S.Ten andava in avanscoperta nel Friuli per visitare le opere e le fortezze che poi avrebbe dovuto presidiare, oltre che per effettuare un paio di prove tiri con il cannone in postazione sopra Tolmezzo, ospiti degli alpini d'arresto.
Quella settimana nel Friuli segnava anche temporalmente il passaggio della stecca dal vecchio al nuovo corso, compreso ovviamente il servizio di guardia e PAO, passaggio accompagnato dalla canzoncina che passo subito a riportare:
 

Guardia e Pao,
Guardia e Pao,
non ne faccio più
muori spina
muori spina,
ora le fai tu!
 


Le guardie al Quirinale,
all'ingresso principale,
Bravetta e polveriera
son tutti giorni neri
 


Impara le consegne,
imparale a memoria,
perché da ora in poi
sono tutti cazzi tuoi!
 


Guardia e Pao,
Guardia e Pao,
non ne faccio più
muori spina
muori spina,
ora le fai tu!
(melodia jingle bell) 

Ora, immaginatevi lo scorno del 136° quando, rientrato dal "viaggio d'istruzione" in Friuli verso cui era partito sulle parole della dolce canzoncina, dovette poi montare nuovamente di guardia e di PAO!!

Guardia e PAOultima modifica: 2004-11-08T13:36:21+01:00da decima_legio
Reposta per primo quest’articolo

6 pensieri su “Guardia e PAO

  1. Salve a tutti! Non sono del 136 A.U.C, ma del 149.. Forse non vi dirà nulla ma nei 5 mesi di corso ero uno degli ultimi 3 A.U.C della mitica Fanteria D’arresto! (fatto tutto l’addestrament o nel plotone dei parà!! poi dicevano che eravamo scarsi! )Quindi sono orgoglioso di essere l’ultimo sten sfornato a Cesano! Purtroppo la mitica stecca passataci dal 148 e rimasta, su consiglio dei nostri anziani, a noi 3! A me è toccato il pezzo più grosso……
    Se volete contattarmi lascio la mia mail:
    davluppi@libero .it

  2. Nipotino mioooo, ben trovato.
    Il custode della stecca che ormai si temeva dispersa!!!
    In che reparto sei stato inquadrato una volta arrivato a destinazione?
    Ti contatterò via mail quanto prima.
    Nonno 136°
    p.s.: i fanti d’arresto sono sempre stati i più massicci!! Oltre la morte!

Lascia un commento